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Area di attività · Difesa penale

Krypto- und Cybercrime

Difesa contro le frodi online, i reati legati alle criptovalute e la criminalità economica digitale.

1Di che cosa si tratta?

I reati legati alle criptovalute e a Internet vanno dalla frode classica (§ 263 StGB) e dalla frode informatica (§ 263a StGB), all’esercizio non autorizzato di operazioni bancarie o servizi finanziari senza la necessaria autorizzazione della BaFin (§ 54 KWG, § 63 ZAG), fino al riciclaggio di denaro in relazione a cripto-valori (§ 261 StGB). Spesso si pongono anche questioni fiscali, ad esempio la tassazione non dichiarata dei profitti derivanti dal commercio di criptovalute (§ 370 AO).

I procedimenti sono tecnicamente complessi: le autorità investigative analizzano le transazioni sulla blockchain, gli indirizzi dei wallet e le piattaforme di scambio, spesso con una dimensione internazionale e la collaborazione di più Stati. Una consulenza specializzata è decisiva sia per le persone che sono esse stesse vittime di una frode con criptovalute, sia per gli indagati ai quali si attribuisce l’esercizio di una piattaforma di scambio o di un servizio di distributori automatici senza autorizzazione.

2Casi tipici

  • Accusa di frode per la gestione o la promozione di un investimento in criptovalute, di un presunto trading bot o di uno schema piramidale.
  • Indagini per la gestione di una piattaforma di scambio, di uno sportello automatico per criptovalute o di una soluzione di custodia senza la necessaria autorizzazione della BaFin.
  • Accusa di riciclaggio di denaro mediante cambio, trasferimento o occultamento di cripto-valori provenienti da un reato presupposto.
  • Indagini penali tributarie per profitti non dichiarati derivanti da operazioni in criptovalute o da proventi di staking.
  • Siete voi stessi vittime di una frode con criptovalute, ad esempio tramite un exchange falso, una truffa romantica (romance scam) o uno schema pump-and-dump.
  • Sequestro di hardware wallet, supporti dati o cripto-valori nell’ambito di una perquisizione.

3Domande frequenti

Il commercio di criptovalute da privato è punibile?

No, l’acquisto e la vendita occasionali e privati di criptovalute non sono di norma punibili. La rilevanza penale sussiste quando i profitti non vengono dichiarati a fini fiscali, quando vengono prestati servizi finanziari a titolo commerciale senza autorizzazione, oppure quando i cripto-valori provengono da un reato.

Mi serve un’autorizzazione per gestire una piattaforma di scambio di criptovalute?

La prestazione di determinati servizi finanziari, come la custodia di criptovalute o il trading commerciale per conto di terzi, richiede in linea di principio un’autorizzazione della BaFin. Chi svolge tali attività senza autorizzazione diventa penalmente responsabile ai sensi del § 54 KWG, indipendentemente dall’esistenza di un’intenzione di danneggiare terzi.

Devo pagare le tasse sui profitti derivanti dalle criptovalute?

I profitti derivanti dalla vendita di criptovalute detenute nel patrimonio privato possono essere soggetti a imposta sul reddito, in particolare entro il periodo speculativo di un anno. Se tali profitti non vengono dichiarati in violazione degli obblighi, può configurarsi un’evasione fiscale ai sensi del § 370 AO. Un’autodenuncia può, in determinate circostanze, comportare l’esenzione dalla pena.

Sono stato vittima di una frode con criptovalute. Conviene presentare una denuncia penale?

Sì, anche se il recupero dei valori non è garantito. Una denuncia penale può innescare indagini che svelano le strutture degli autori ed è spesso presupposto per pretese di diritto civile o per una partecipazione ai patrimoni confiscati.

4Come si svolge il procedimento

  1. Anomalia o denunciaDenuncia di una persona lesa, segnalazione di una banca o di una piattaforma di scambio, oppure segnalazione della BaFin o di un’altra autorità di vigilanza finanziaria.
  2. Indagini digitaliAnalisi delle transazioni sulla blockchain, attribuzione dei wallet, sequestro di dispositivi e credenziali di accesso.
  3. Procedimento d’indagineInterrogatorio, acquisizione di perizie, spesso con una dimensione di assistenza giudiziaria internazionale.
  4. ConclusioneArchiviazione, decreto penale o rinvio a giudizio, con possibile confisca parallela dei patrimoni.

5Che cosa occorre tenere presente

  • Non comunicate le credenziali di accesso a wallet o conti su exchange senza una consulenza preliminare.
  • Se siete vittime di una frode, conservate gli hash delle transazioni, la comunicazione e gli screenshot nel modo più completo possibile.
  • Segnalate la frode con criptovalute anche alla relativa piattaforma di scambio, ciò può consentire il blocco dei conti.
  • Se svolgete attività commerciali con criptovalute, verificate per tempo se sussiste un obbligo di autorizzazione ai sensi del KWG o dello ZAG.

6Come La difendiamo

Approfondiamo i fondamenti tecnici del vostro caso, dalla transazione sulla blockchain al funzionamento della relativa piattaforma, ed esaminiamo criticamente i risultati investigativi delle autorità, in particolare l’attribuzione degli indirizzi wallet alla vostra persona. In caso di accuse ai sensi del KWG o dello ZAG, verifichiamo se l’attività fosse effettivamente soggetta ad autorizzazione.

Per le questioni fiscali, collaboriamo strettamente con consulenti fiscali ed esaminiamo la possibilità di un’autodenuncia. Se siete vittime di una frode con criptovalute, vi assistiamo nella presentazione della denuncia e nella tutela delle pretese di diritto civile, anche a livello transfrontaliero.

Altri temi

Questa pagina fornisce informazioni generali sul diritto penale tedesco (aggiornamento: settembre 2026) e non sostituisce la consulenza legale nel caso concreto. Il quadro normativo e la giurisprudenza possono cambiare. Per i procedimenti in Svizzera valgono disposizioni diverse.